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Nelle ultime ore polizia e carabinieri hanno salvato due aspiranti suicidi. Due storie diverse di solitudine ma anche una grande sensibilità da parte dei rappresentanti delle forze dell’ordine.

Spesso è d’estate che ci sente più soli e più vulnerabili. Amici e familiari magari sono lontani, in vacanza; si prendono pause dal lavoro e c’è più tempo per pensare. Il clima caldo, più faticoso può diventare un’aggravante. Ecco perchè è d’estate che aumenta il numero delle persone che cercano di togliersi la vita. Nelle ultime ore sono stati diversi i casi nella nostra provincia, ma anche grazie alla sensibilità delle forze dell’ordine non si è arrivati al tragico epilogo. Ieri sera, alle 22, una pattuglia della Volante ha salvato una giovane donna, originaria della Sardegna, residente in città, che stava cercando in tutti i modi di togliersi la vita: si era tagliata le vene con un coltello da cucina, aveva ingerito un intero flacone di tranquillanti assieme a una cospicua dose di super alcolici e minacciava di buttarsi da una finestra. Avvertiti da una zia, i poliziotti sono riusciti con una scusa a farsi aprire la porta di casa: la donna era ovviamente in stato confusionale con i polsi sanguinanti. Trasportata di corsa all’ospedale, si salverà. E ieri mattina erano stati i carabinieri di Carpi a mettere in moto la macchina dei soccorsi a favore di un pensionato di 64anni che aveva cercato di impiccarsi. L’uomo, un vedovo che soffre di una forte depressione, aveva organizzato tutto: aveva lasciato biglietti di scuse ai familiari e arrangiato un cappio con del filo elettrico. Ma prima di portare a termine il suo piano ha chiamato il 112 annunciando l’imminente suicidio. I carabinieri sono accorsi in via Santa Chiara, l’uomo aveva già messo in atto il suo piano, ma grazie alla tempestività dei militari – che lo hanno liberato e rianimato – è ancora vivo: le sue condizioni restano comunque molto gravi.


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