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E’ stato denunciato per abbandono di minore il patrigno del bimbo di 3 anni rimasto a lungo solo in casa, questa mattina. C’è voluto tutto l’impegno di polizia e vigili del fuoco per evitare che il piccolo, disperato, si facesse del male.

Appena tre anni: davvero pochi per restare a casa da soli, senza i genitori. Anche se la mamma è all’ospedale per partorire la sorellina e il patrigno è uscito per pagare una bolletta. Non si sa da quanto questo tempo bambino ghanese fosse rimasto chiuso in casa da solo, al quarto piano di una palazzina in via della Cerca, in città, una zona multetnica in cui si incrociano le vite e le storie più diverse. I residenti che hanno sentito le sue urla, poco dopo le 10.30, parlano di almeno un’ora. Quel che è certo è che, il bambino, impaurito, si è messo a gridare a squarciagola: lamenti e singhiozzi che hanno attirato appunto l’attenzione del vicinato. In pochi minuti in via Della Cerca sono arrivati i falchi della polizia e i vigili del fuoco con l’autoscala. Si temeva che il piccolo potesse raggiungere la finestra lasciata aperta e cadere. Per questo, mentre i poliziotti parlavano con lui per rassicurarlo e convincerlo a stare in una zona sicura, davanti alla porta d’ingresso, dall’altra parte i pompieri raggiungevano la finestra con l’autoscala. Solo una volta risolta la situazione di pericolo è arrivato il patrigno, convivente della madre. Ha raccontato di essersi assentato per pagare la bolletta poi, ha seguito i falchi in questura. Lì è stato denunciato per abbandono di minore. Troppo lunga infatti l’assenza, e concreta la situazione di pericolo in cui si trovava il bimbo, per far finta di niente, spiegano dalla polizia.


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