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A due giorni dell’incidente di via Gherbella, costato la vita a un 25enne venezuelano, la Polstrada è impegnata a fare chiarezza sul giallo dell’inseguimento denunciato dal centauro che si trovava alla guida della moto. Oggi in commissariato si è presentato il 21enne indicato come presunto aggressore, che nega ogni responsabilità e contrattacca, annunciando querele verso chi lo ha chiamato in causa.

Ammette di essere stato al Frozen lunedì sera, ma nega di aver avuto qualsiasi diverbio con Daniel Ruddy Mateo e soprattutto nega di aver inseguito o aggredito i due ragazzi a bordo della moto schiantatasi martedì mattina, all’alba, in via Gherbella. Lo ha detto lui stesso, oggi, in un lungo interrogatorio presso il commissariato della Polstrada di Modena, in via Giardini. Il ragazzo, un 21enne dominicano indicato dallo stesso Mateo, si è presentato spontaneamente, appena saputo delle accuse avanzate dal ferito, dichiarazioni per le quali si è trovato ad essere indagato, atto dovuto, per la morte di Josè Alberto Malagoli. Voleva fare chiarezza, riferisce il difensore. Il 21enne ha portato quindi agli agenti le foto della propria auto, un alfa 147, per confermare l’assenza di qualsiasi segno riconducibile ad un urto. Il 21enne non ci sta a subire quelle che ritiene accuse “fantasiose”, e annuncia, sempre tramite il suo legale, una denuncia per calunnia, appena le acque si saranno calmate, perché adesso il clima è ancora molto teso tra lui e la famiglia della vittima. Intanto, gli stessi investigatori non fanno mistero dei dubbi che nutrono riguardo alla ricostruzione dei fatti fornita da Mateo. Oggi hanno sentito numerosi testimoni presenti nel locale la sera dell’incidente. Tutti avrebbero negato la presunta lite tra il 21enne e il conducente della moto. Per questo, la polizia stradale, ritiene ancora che quello di martedì sia stato solo un incidente.


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