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Dopo gli interrogatori di ieri il Gip Alberto Ziroldi ha convalidato gli arresti per quattro delle persone che hanno partecipato alla rissa della sera di Ferragosto in via Trento Trieste, culminata con la morte di Fatmir Peja il 21enne del Montenegro. Scarcerato un quinto partecipante. 

Restano in carcere con l’accusa di omicidio volontario Paolo De Lorenzo e Decio Mauriello, i due campani accusati dell’omicidio di Fatmir peja, il 21 enne originario del Montenegro, accoltellato a morte la notte di Ferragosto dopo una rissa scoppiata in strada, lungo via Trento Trieste. Dopo le cinque ore di interrogatorio che si sono svolte ieri nell’aula della udienze del carcere di S.Anna, il Gip Alberto Ziroldi alle 12 di oggi ha depositato l’ordinanza in tribunale. Con l’accusa di rissa aggravata dalla morte di uno dei partecipanti il giudice per le indagini preliminari ha deciso che dovrà rimanere in carcere pure Giuseppe di Matteo, 35enne amico della vittima presente la sera dell’omicidio.Il giudice si è espresso anche su altri due amici di Peja che hanno preso parte al diverbio: Sebastiano Mezzetto, 19 anni, ora agli arresti domiciliari e Soihel Hamza, cittadino marocchino regolare di 22 anni, che invece è stato scarcerato. Per lui resta in piedi l’accusa di rissa aggravata. Sul fronte delle indagini, resta ancora da chiarire il movente, forse una relazione tra la vittima e la moglie di De Lorenzo, ma i rancori potrebbero essere legati anche altri affari. E resta da capire il ruolo di un sesto uomo, un  giovane di colore che comparirebbe nel video delle telecamere di sorveglianza del parcheggio Ferrari.


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