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Servizio dal sapore tipicamente estivo per la guardia di finanza, che ha svolto controlli in alcune delle principali piscine private della provincia. Trovati sette lavoratori in nero.

Con il caldo di questi giorni le piscine fanno affari d’oro: sono tanti i modenesi, soprattutto chi in questo periodo non è riuscito a partire per località di villeggiatura, che amano passare qualche ora in acqua per trovare refrigerio. E se poi la piscina riesce anche a risparmiare, magari evitando di pagare i contributi, il business è assicurato. La guardia di finanza ha svolto controlli in sei piscine private della provincia, e in due casi ha trovato lavoratori non in regola con il contratto. A San Cesario in un centro balneare sono stati trovati sei fra bagnini e addetti alla distribuzione di sdraio e ombrelloni in nero, senza quindi copertura previdenziale e assicurativa. Un altro lavoratore non in regola è stato trovato in una piscina del territorio della compagnia della fiamme gialle di Vignola. Tutto a posto invece tra Carpi, Sassuolo e Mirandola. La finanza sta ancora svolgendo accertamenti per determinare le esatte violazioni fiscali, ma intanto i datori di lavoro sono stati denunciati, e nei loro confronti è stata applicata la maxi sanzione prevista dal decreto Bersani, una multa aggiuntiva dai 1.500 ai 12mila euro per ogni lavoratore in nero. Le fiamme gialle dall’inizio dell’anno hanno già trovato 204 persone al lavoro senza contratto.


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