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Terzo fermo per l’omicidio del pakistano che vive a San Prospero: sarebbe uno degli uomini che materialmente ha colpito la vittima.

Un altro fermo è stato eseguito dai carabinieri per l’omicidio di Shahbaz Akthar, l’operaio pakistano di 25 anni, che viveva a San Prospero, e che sabato sera è stato ucciso nel reggiano. In manette un pakistano, indicato da due connazionali, di 30 e 39 anni, come uno degli autori del brutale pestaggio costato la vita all’operaio. I connazionali si erano presentati spontaneamente ai militari, raccontando della spedizione punitiva organizzata a causa di dissapori tra la vittima e un’altra famiglia di pakistani. Anche loro fermati, non avrebbero però aggredito la Aktahar.


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