in:

Svolta nelle indagini sull’omicidio di un immigrato residente a San Prospero. Sarebbero in corso gli interrogatori di due pakistani.

Potrebbero già essere a una svolta le indagini per l’omicidio di Akhatar Shahbaz, il pakistano di 35 anni, che viveva a San Prospero, e che è stato ucciso sabato sera, a Villa Rotta di Luzzara, Reggio Emilia. L’uomo era nella centralissima piazza Battisti in compagnia di due connazionali, un 38enne abitante a Reggio Emilia e un 47enne domiciliato a Luzzara, quando, intorno alle 22.30, un gruppo di 6-8 persone armate di bastoni e spranghe di ferro lo ha colpito a morte. I carabinieri, che fin dall’inizio hanno parlato di un agguato mirato alla vittima, hanno a lungo interrogato due persone, due pakistani, che si sono presentate spontaneamente in caserma. La loro posizione sarebbe marginale, non avrebbero colpito Shahbaz, ma sarabbero comunque stati sottoposti a fermo, ed è possibile che siano stati in grado di fornire indicazioni utili per ricostruire l’accaduto. Avrebbero anche detto che non c’era intenzione di uccidere, Ancora da chiarire i motivi della spedizione punitiva, anche se gli inquirenti sembrano escludere che sia maturata in ambienti criminali, quanto piuttosto per problemi personali nell’ambito della comunità pachistana. Del resto, la vittima aveva un regolare lavoro, moglie e figli in Pakistan, e quanti lo conoscevano lo ricordano come persona onesta e tranquilla.


Riproduzione riservata © 2016 TRC