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Un pakistano residente a San Prospero è stato violentemente uccido a bastonate ieri sera in piazza a Villa Rotta di Luzzara, in provincia di Reggio Emilia. Sull’accaduto indagano i carabinieri.

Un cittadino pakistano residente a San Prospero, Akhtar Shahbaz, è stato brutalmente ucciso ieri sera a Villa Rotta di Luzzara. L’uomo, di 35 anni, era nella centralissima piazza Battisti in compagnia di due connazionali, un 38enne abitante a Reggio Emilia e un 47enne domiciliato a Luzzara, quando, intorno alle 22.30, un gruppo di 6-8 persone armate di bastoni e spranghe di ferro lo ha colpito a morte. Shabaz era il vero obiettivo di un raid, dal momento che è stato letteralmente preso di mira; la vittima, infatti, è stata colpita da diverse bastonate, una delle quali gli ha procurato la rottura del cranio, facendolo morire sul posto. I motivi della spedizione omicida sono ancora al vaglio dei carabinieri del reparto operativo di Reggio Emilia, che stanno portando avanti in queste ore le indagini per identificare e rintracciare gli assassini. Dopo l’aggressione, infatti, il commando, probabilmente composto da altri pakistani, è fuggito via. Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118, chiamati dai cittadini terrorizzati dal massacro. Gli amici della vittima sono stati trasportati all’ospedale di Guastalla, dove sono stati medicati e dimessi immediatamente perché riportavano solo lievi lesioni ed escoriazioni. Akhtar Shabaz viveva a San Prospero in pieno centro, in via Canaletto 28, in un palazzo residenziale di fronte al Municipio. La salma è stata portata all’Istituto di Medicina Legale di Modena a disposizione della procura reggiana che ha aperto l’inchiesta per omicidio. La fiat punto verde del pakistano ucciso a bastonate e sprangate è parcheggiata davanti al portone di ingresso. Ieri sera è andato a Luzzara con l’auto di un amico che vive nello stesso stabile. L’uomo, non vedendolo rientrare ha provato più volte a chiamarlo al cellulare che suonava a vuoto. Stamane uscito per acquistare il giornale, l’uomo, l’amico dello straniero, ha appreso dai giornalisti che lo straniero era stato massacrato. Visibilmente sconvolto ha raggiunto la vicina stazione dei carabinieri per verificare come recuperare la sua auto. Akhtar Shahbaz viveva a San Prospero da soli tre anni, la sua auto è ancora targata Reggio. A Suzzara e nella confinante Luzzara, situate nella bassa reggiana, vicino a Mantova, vi è una comunità molto numerosa di pakistani. Lavorano per lo più dai contadini del luogo. Akhtar lavorava come operaio in un maglificio sempre a San Prospero. Per i vicini era una persona tranquilla e gentile. Ogni tanto dal suo appartamento si sentivano voci di bambini, ma solo di passaggio.


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