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Nessun tentativo di violenza in centro storico: la ragazza si era inventata tutto per far colpo sul fidanzato, e non è nemmeno il primo caso. Un’altra adolescente lo aveva fatto per giustificare brutti voti. E’ stato decisamente eccessivo l’allarme che si era scatenato nei giorni scorsi sul fenomeno degli stupri in città, che i dati, per altro, danno in netto calo.

La polizia fin dall’inizio ha trovato poco credibile la storia raccontata dalla ragazza di 17 anni che nei giorni scorsi si era presentata all’ufficio denuncia della questura dicendo di essere stata vittima di un tentato stupro. Nessuna descrizione dell’aggressore, nessun testimone, nessuna telecamera che ha ripreso anche solo una fuga. E poi, due fantomatici cadetti che dovevano averla soccorsa, ma nessuno in Accademia sapeva nulla. E ancora: chiamata il giorno dopo per ulteriori approfondimenti, la ragazza alla polizia aveva detto che preferiva uscire con gli amici invece che ripensare all’accaduto. Ieri, dopo aver cercato ogni riscontro possibile, la squadra mobile ha perso la pazienza e il dottor Iasi ha convocato ufficialmente l’adolescente. Obbligata a presentarsi, la 17enne è arrivata in questura, e il racconto è parso ancora più fumoso di prima. Messa alle stretta, e davanti alla possibilità che tutti i suoi amici venissero a loro volta chiamati a testimoniare, è crollata e ha confessato: “mi sono inventata tutto”, ha detto. Il motivo: il rapporto con il fidanzato cominciava a dare segni di cedimento e lei ha pensato bene di commuoverlo inventando una violenza, e magari ingelosirlo anche inserendo nel copione i cadetti. La ragazza è stata denunciata per procurato allarme e simulazione di reato. E a Modena non è nemmeno la prima volta che accade una cosa del genere: solo poco tempo fa una 16enne raccontò alla polizia di essere stata fermata in via Sigonio, portata fino in via Corassori, e qui molestata. Anche questa volta l’adolescente si era inventata tutto, per giustificare con i genitori un improvviso calo di rendimento scolastico. E’ stato quindi quanto meno eccessivo l’allarme che si era scatenato in città, la paura che si era creata dopo che l’episodio era stato enfatizzato: a Modena la situazione non è certo grave. Anzi, proprio le denunce per molestie sono in netto calo, dice il questore Elio Graziano: nei primi sei mesi del 2006 ne erano state presentate 37, nel 2007 erano scese a 31 e nel 2008 solo 21, e chissà se anche queste sono tutte vere.


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