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Dopo le rilevazioni fatte da Riccardo Riccò sull’assunzione di sostanze dopanti al tour de France, il tribunale antidoping ha sospeso in via cautelare il cilista formiginese.

Siamo allo sport, cominciamo dal caso Riccò. Com’era prevedibile, dopo la piena confessione di ieri, oggi è arrivata la sospensione, in via cautelare, del ciclista di Formigine. A deciderla, senza indicarne la durata, il Tribunale nazionale antidoping, che ha accolto la richiesta presentata dal procuratore Ettore Torri ed escluso da ogni competizione Riccardo Riccò. Intanto oggi alla Procura antidoping del Coni è stata la volta del suo compagno di squadra e di stanza al Tour de France, Piepoli. Il ciclista pugliese ha però negato ogni addebito e all’uscita ha detto di essere stato ascoltato solo come testimone. Intanto però, anche oggi, si è allungata la lista di ciclisti coinvolti nell’uso di sostanze illecite. Positivi all’epo sono risultati: Paolo Bossoni e Giovanni Carini.


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