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Tradito da un pendente a forma di corno e dalla solidarietà tra colleghe di marciapiede. Così’ sono scattare le manette ai polsi di un pizzaiolo siciliano, residente a Sassuolo, accusato di aver rapinato almeno tre prostitute alla Bruciata.

Nella tradizione meridionale avrebbe dovuto essere un amuleto portaforuna, in questo caso, ha sortito l’effetto opposto. Il pendente a forma di corno in questione, descritto da almeno tre donne dell’est rapinate in via Emilia Ovest a Modena, è stato trovato ieri a Sassuolo sul comodino dell’abitazione di un 25enne originario di Messina, pizzaiolo, e da qualche mese, appunto, rapinatore di prostitute. I militari sono arrivati a lui grazie alla segnalazione di una giovane rumena, e di due ragazze albanesi. La prima, e più coraggiosa, è stata la rumena, che non ha esitato a presentarsi al comando di Modena per denunciare il sopruso subito, qualche settimana fa. La donna era riuscita anche a fornire la targa dell’auto del malvivente. Le altre si sono decise a parlare dopo un insistente passaparola sul marciapiede della Bruciata. Sempre identica la modalità dei colpi: prima la richiesta di una prestazione, poi, una volta isolati, le minacce con un coltello, e il furto. Ieri la perquisizione a casa del ragazzo. I carabinieri hanno trovato l’arma, effetti personali provento delle rapine e la famosa catenina con pendente. Il 25enne è stato posto agli arresti domiciliari. Sono in corso indagini per capire se il pizzaiolo sia responsabile di altri colpi.


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