in:

Rapinata e legata ad una sedia da due falsi addetti Hera. E’ accaduto nel primo pomeriggio ad una 38enne di Pavullo. La donna è stata liberata dopo un’ora dal marito.

Non ci sono solo gli anziani soli e vulnerabili nel mirino dei falsi addetti del gas o dell’elettricità. Capita anche alle persone più giovani e guardinghe di imbattersi in malintenzionati, complice l’affinamento delle tecniche. Questa volta, a cadere nella trappola della bolletta da controllare, è stata una 38enne di Pavullo, residente in via Fontanarosa. La donna ha fatto entrare due falsi addetti Hera, che appena avuto accesso all’interno hanno fatto cadere “la maschera” e mostrato il loro vero obiettivo. I due, presumibilmente un italiano e un nordafricano, hanno estratto un coltello. Sotto la minaccia dell’arma, sono riusciti a mettere a soqquadro tutta la casa, cercando oggetti di valore. Hanno rimediato 200 euro e una catenina d’oro, poi, per fuggire indisturbati, hanno preso due cinture da un armadio e hanno legato la vittima ad una sedia. La donna è stata liberata dal marito, al rientro dal lavoro, un’ora dopo. Subito ha sporto denuncia ai carabinieri, che hanno passato “al setaccio” la provincia alla ricerca dei malviventi, anche con elicotteri. Per ora, dei due non è stata trovata traccia.


Riproduzione riservata © 2016 TRC