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Esercito al Cpt? Più facile a parole che nei fatti. Lunedì durante un sopralluogo l’ufficiale presente ha espresso forti perplessità, dopo che un ospite ha dato in escandescenze.

Perplessità sarebbero state espresse dall’ufficiale dell’esercito che lunedì mattina si è recato al Cpt di Modena per eseguire un sopralluogo in vista dell’invio, previsto per i primi di agosto, di una trentina di militari per i servizi di controllo al centro. Durante la visita uno degli ospiti, lo stesso che pochi giorni fa aveva incendiato un materasso, ha dato in escandescenze, con reazioni dure, e la polizia presente è dovuta intervenire. Un episodio non insolito nella struttura, ma che ha inquietato non poco l’ufficiale, che avrebbe detto di non essere certo che i militari possano affrontare attualmente situazioni di questo tipo, e che non ritiene quindi opportuno che i soldati intervengano su problematiche che si possono verificare all’interno del Cpt, al massimo possono garantire una vigilanza esterna. Anche perché la polizia ha dovuto calmare e fermare l’immigrato, contando su tutta l’esperienza che in anni ha accumulato per fronteggiare queste situazioni. Lo stesso Daniele Giovanardi, presidente della Misericordia, che si occupa della gestione della struttura, ha detto che c’è poca chiarezza in Italia in merito al tipo di controllo che va svolto ai Cpt, e che quindi è improbabile che chiunque possa improvvisare. Insomma, di certo i militari che arriveranno non potranno sostituire subito agenti e carabinieri, e forse andranno chiariti prima anche altri aspetti. "Forze armate e forze dell’ordine non sono intercambiabili" sottolinea il senatore Giuliano Barbolini, del Pd, che afferma di condividere le perplessità manifestate dall’ufficiale.


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