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Ha partecipato alla preparazione di almeno 4 rapine a Perugia. Santino Ortu, 54 anni, sardo residente a Pavullo è finito in manette questa mattina. A lui i carabinieri, sono arrivati nell’ambito delle indagini sulla “Primula Rossa” Raffaele Arzu.

Un pesce piccolo, cui i carabinieri sono arrivati indagando su un vero e proprio squalo, Raffaele Arzu, “Primula rossa” degli assalti ai furgoni portavalori, ricercato da 7 anni e inserito tra i 30 latitanti più pericolosi d’Italia. A finire nella rete degli investigatori, Santino Ortu, 54 anni, originario di Nuoro, ma abitante a Pavullo. E proprio sull’appennino Emiliano i militari l’hanno trovato e ammanettato, questa mattina, contestando, a lui e ad altri 7 uomini, un ruolo minore in rapine eseguite a Perugia ai danni di due supermercati, un ufficio postale e una banca. Secondo le indagini Ortu e gli altri avrebbero partecipato alle fasi preliminari dei colpi, svolgendo sopralluoghi sui potenziali obiettivi da colpire. Le indagini derivano da un filone d’inchiesta partito da un episodio accaduto a Perugia, dove, il 21 aprile scorso, venne tentata una rapina ad un furgone portavalori, durante la quale scoppiò un conflitto a fuoco con le guardie giurate. Rimasero feriti una guardia e il cliente di un bar nei paraggi. Grazie a intercettazioni, gli inquirenti sono arrivati ad arrestare questa mattina 7 degli 8 appartenenti al gruppo che eseguì materialmente il colpo, tutti tranne Raffaele Arzu. Il suo nome era emerso anche nelle scorse settimane, a Bologna, nelle indagini sulla rapina al furgone portavalori in A14, tra Castel San Pietro e Imola. In quell’occasione, dieci uomini armati mascherati riuscirono, con un’abilità da guerriglieri professionisti, a far sparire tre milioni di euro.


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