in:

Ancora un atto intimidatorio ai danni di un imprenditore, nel modenese. Questa volta è stato preso di mira il titolare di un’impresa edile residente a Castelfranco Emilia, ma originario del casertano.

I residenti di un’intera strada di Castelfranco, laterale di via Castiglione, in zona Mezzaluna, sono stati svegliati la scorsa notte e da forti scoppi, provenienti da due mezzi parcheggiati sotto casa, e incendiati, intorno alle 3. Un furgone e una Passat, distanti tra loro e bruciati insieme, fino ad essere ridotti a carcasse metalliche. Il fuoco, altissimo, ha lambito quasi per intero un palo della luce, e la recinzione metallica della nuovissima palazzina adiacente. Il motore del camioncino è esploso, scagliando il veicolo contro la staccionata, tanto da sgretolarla. Il proprietario dell’auto al centro dei due mezzi è riuscito a correre in cortile, e a salvare la sua Clio. Subito sono accorsi vigili del fuoco e carabinieri. Nessun dubbio sulla causa dolosa dell’atto, di probabile scopo intimidatorio. Proprio per questo i militari hanno fatto molte domande al proprietario dei due veicoli, un imprenditore edile originario di Caserta, residente da 20anni a Castelfranco, ma da soli 4 mesi nella palazzina di via Del Parmigianino. L’edilizia nel modenese è infatti un settore a rischio per quel che riguarda le infiltrazioni camorristiche e le minacce a scopo d’estorsione, soprattutto ai danni di imprenditori provenienti da alcune zone del sud, come hanno dimostrato numerose indagini portate avanti dalla Dda di Bologna. Castelfranco poi è stato teatro di vicende che hanno visto protagonisti affilliati del clan dei casalesi. Nessuna pista per ora, dicono i carabinieri. Da parte sua, l’imprenditore, sposato e con due figli, nega fermamente di aver mai ricevuto minacce, e con ancor più decisione nega che l’accaduto possa richiamare in qualche modo un avvertimento di stampo mafioso. Ha invece una sua ipotesi: “Faccio fatica a pagare il mutuo – dice – la malavita organizzata non verrebbe certo a cercare me. Sarà stato qualcuno geloso”.


Riproduzione riservata © 2016 TRC