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Dopo il successo, la caduta: Matteo Cambi, carpigiano, ex enfant prodige della moda italiana, è stato arrestato ieri sera dalla Guardia di Finanza. In manette anche la madre e il patrigno.

Una rapida ascesa, seguita da una altrettanto repentina caduta. E così per Matteo Cambi, l’ideatore di Guru, il marchio della margherita, dopo il successo, sono arrivate le manette. L’imprenditore carpigiano è stato arrestato ieri sera dalla Guardia di Finanza di Bologna, su ordinanza del Gip di Parma. Insieme a Cambi, amministratore unico di Jam Session, la società proprietaria del Marchio Guru, sono finiti in carcere la madre, Simona Vecchi, e il patrigno, che di fatto avevano assunto le redini dell’azienda. Le accuse vanno dalla bancarotta fraudolenta, alle false comunicazioni sociali, dall’illecita ripartizione di utili e riserve alla dichiarazione fraudolenta e infedele al fisco. Secondo la polizia tributaria delle Fiamme Gialle i tre imprenditori avrebbero inoltre emesso fatture per operazioni inesistenti. Un espediente per cercare di ripianare il buco di bilancio milionario di Jam Session, per cui proprio ieri il Tribunale di Parma ha dichiarato il fallimento.


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