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Inquietante episodio la scorsa notte a Concordia. Ignoti hanno fatto esplodere almeno un ordigno rudimentale davanti all’ingresso di una impresa edile, poco prima delle 23. Due i boati uditi da tutto il paese. Ma i titolari non si scoraggiano.  

Due boati hanno scosso Concordia, ieri sera, poco prima delle 23. La vigilanza è accorsa in via Gavioli, alla ditta Belloni, che si occupa di tinteggiature e ristrutturazioni, e lì ha trovato i resti di quello che doveva essere un ordigno artigianale. Subito sono stati allertati i carabinieri, che hanno affidato i reperti al reparto scientifico e avviato le indagini. “Inizialmente abbiamo pensato fosse scoppiato un macchinario, o l’impianto di condizionamento – racconta la figlia del titolare Eleonora Belloni, contattata al telefono – ma poi, abbiamo visto. Il secondo boato è stato probabilmente causato dal cedimento della vetrata. Un’intimidazione, secondo la ragazza, “e non è la prima volta”. Appena un mese fa, ignoti, che conoscevano l’azienda al punto da staccare le telecamere interne, sono entrati portando via buona parte dei macchinari da lavoro, un furgone e l’auto del padre. “Oltre 100mila euro di danni, anche se il disagio maggiore – spiega l’imprenditrice – è stato impedire alla ditta di operare, per mancanza di strumenti. Quelli risparmiati dai ladri sono stati distrutti dall’esplosione della scorsa notte. Ad essere danneggiata è stata infatti la parte dello stabile al piano terra, dove erano sistemati. I titolari dicono di non aver mai subito minacce e di non riuscire a immaginare chi possa aver messo in atto un piano del genere. Escludono però che possa essere coinvolta la malavita organizzata, piuttosto, ipotizzano, una questione personale. Da parte di chi, non hanno idea. Nessuna memoria di problemi particolari con qualcuno nell’ambiente di lavoro o nell’ambito delle conoscenze. L’unica cosa che sanno, è che non resteranno con le mani in mano. “Sto pulendo da stamattina all’alba – ha esclamato Eleonora Belloni – siamo già pronti a ripartire!”


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