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E’ morta bruciata nel letto di fortuna in cui stava dormendo. Una giovane moldava ha perso la vita in un incendio probabilmente provocato da una candela rimasta accesa vicino al materasso.

Erano le 6.30 quando qualcuno ha notato il fumo uscire dalle entrate di un casolare abbandonato al civico 35 di via Cavo Argine, a Modena. I vigili del fuoco sono arrivati subito sul posto, ma quando hanno spento le fiamme che avevano avvolto un materasso la macabra scoperta: sul letto c’era un corpo. Immediata quindi la chiamata al 118, ma gli operatori di Modena soccorso non hanno potuto fare nulla. Mai Veslana, moldava, 35 anni, era morta bruciata. La polizia ha eseguito i rilievi, e sembra che l’incendio sia stato provocato da una svista. Nel casolare sono state trovate candele e spirali antizanzare, che forse la donna aveva acceso accanto al materasso. Ritrovate anche alcune bottiglie di liquore, e siccome la giovane era segnalata come alcolista è probabile che non si sia accorta del fuoco, se non forse troppo tardi, proprio perché ebbra. Anche il medico legale ha escluso la presenza di ferite non riconducibili alle fiamme. Mai Veslana viveva già da qualche tempo in questo casolare fatiscente e pericolante. Si manteneva facendo saltuariamente la prostituta e fino a qualche giorno fa viveva con lei anche un uomo, sono stati visti insieme più volte. Del resto, nel casolare, dicono i vicini, trovano riparo varie persone nel corso dell’anno, per lo più stranieri, sbandati che si fermano a dormire. Appena una settimana fa la donna era stato soccorsa, rimasta ferita pare durante una caduta, anche se con qualcuno ha lasciato intendere che potesse essere stato il convivente a picchiarla.


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