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Pesanti minacce ricevute dal consigliere e coordinatore regionale di Sinistra democratica, Massimo Mezzetti. La lettera, e i due proiettili in essa contenuta, sono ora nelle mani degli inquirenti, ma il noto politico modenese assicura che le intimidazioni non fermeranno le sue battaglie per la legalità. Tanta la solidarietà.

Dopo lo sgomento di lunedì, quando la segretaria gli ha comunicato l’arrivo della lettera con due proiettili e la scritta a computer “Chi si fa i fatti suoi campa 100 anni”, Massimo Mezzetti ha già recuperato l’abituale serenità. Anche se questa grave intimidazione, dall’acre puzzo mafioso, rafforza in lui la convinzione della necessità di alzare il livello di guardia contro la presenza della criminalità organizzata nel modenese. Anche perché non è la prima volta che politici e amministratori locali ricevono pesanti minacce e lettere contenenti proiettili.  Un coro unanime di sdegno per la vile intimidazione, solidarietà e incoraggiamento a continuare nelle sue battaglie politiche. Tantissimi i messaggi e le telefonate ricevute stamattina da Massimo Mezzetti, a cominciare da quella del coordinatore nazionale di Sinistra democratica, Claudio Fava. E poi, il presidente della Regione Vasco Errani e i colleghi dell’Assemblea legislativa: il presidente Donini, Leoni del Pdl, Aimi di An, Manfredini della Lega, Borghi, Monari, Muzzarelli e Richetti del Pd; i deputati modenesi Bertolini, Bastico, Barbolini, Ghizzoni e Miglioli; l’assessore regionale Manzini, il presidente della Provincia Sabattini e quello dell’Unione area nord, Soragni. Senza dimenticare le forza politiche, con la solidarietà espressa dai segretari regionali e provinciali del Partito Democratico, Caronna e Bonaccini, e di Rifondazione Comunista, Mainardi e Lugli; e dai consiglieri modenesi Caropreso del Pd e Rusticali del Partito socialista. Ma anche la società civile ha alzato la voce con interventi di Confcommercio, Confesercenti, del presidente di Cna, Mai, di Tollari della Uil e di Butelli del Consap.


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