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Ieri una condanna per un operaio che perseguitava una collega. Pochi giorni fa un maxi risarcimento per un’altra modenese. Ma per lo stalking manca ancora una legge.

Ieri in tribunale a Modena un operaio della Ferrari è stato condannato a 4 mesi per aver per lungo tempo perseguitato una collega, seguendola, infastidendola in tutti i modi, vessandola. Importante, hanno spiegato gli avvocati della vittima Valeria De Biase e Donatella Baraldi, soprattutto la provvisionale di 15mila euro, segno che il tribunale ha riconosciuto un grave danno per la donna. Solo pochi giorni fa l’appello, sede civile, ha confermato un risarcimento di 50mila euro per un’altra modenese, tormentata nello stesso modo per 13 anni. Ora però per lo stalking serve un riconoscimento giuridico che tenga conto – hanno spiegato i legali – del danno procurato a una vittima di questo fenomeno, che per anni può essere seguita, molestata anche solo trovando continuamente bigliettini sull’auto. “Speriamo – ha detto l’avvocato De Biase – che come promesso anche da questo governo una legge affronti davvero il problema”.


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