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Ancora scritte ingiuriose sui muri dello stadio Braglia. La sede del Modena Calcio è stata presa di mira nella notte. Già denunciate due persone.

Parole senza senso, offese, ingiurie verso la società, la dirigenza e la proprietà, in particolare verso il patron Romano Amadei e la sua famiglia e verso il diesse Doriano Tosi. Scritte comparse la scorsa notte sui muri dello stadio, di fianco all’ingresso della sede sociale in via Monte Kosica. E per una volta non parliamo dei soliti ignoti, perchè i responsabili sono stati notati da un passante, che ha subito avvertito la polizia. Gli agenti di una volante sono così riusciti a bloccare i due giovani, malgrado il loro inutile tentativo di fuga. Le mani sporche di vernice nera erano un indizio incontestabile. Sono così stati denunciati per danneggiamento aggravato e minacce un 36enne di Modena (F.M.), in passato già diffidato a partecipare ad eventi sportivi, e un 20enne di Castelnuovo Rangone (A.M.). I muri dello stadio sono stati immediatamente coperti, gli insulti erano di così basso livello, che non potevano restare esposti alla vista di tutti e, soprattutto, non si possono giustificare nemmeno in un clima difficile e teso tra la società e una parte dei tifosi, com’è quello attuale. I rapporti non sono facili da tempo: nei mesi passati lo stadio era già stato imbrattato con scritte minatorie e offensive e c’erano state proteste molto accese contro la squadra da parte dei tifosi. In mezzo c’è stato un finale di campionato in salita, finito fortunatamente con la salvezza, e soprattutto l’intenzione manifesta della famiglia Amadei di vendere la società. Già da alcune settimane sono in corso trattative tra Romano Amadei e gruppi di possibili acquirenti. Presto sviluppi. E se Romano Amadei preferisce non commentare l’accaduto, lo fa al suo posto Antonino Marino, assessore comunale allo sport. E’ un momento delicato per il Modena – conviene Marino – ma le scritte comparse di nuovo allo Stadio Braglia sono il prodotto di atteggiamenti estranei alla cultura sportiva e alle regole della convivenza civile.


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