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E’ stato liberato nel primo pomeriggio di oggi lo stabile di via Monza, una laterale di via Morane, occupato ieri sera da un gruppo di giovani appartenenti al Collettivo autonomo modenese.

Ieri sera una trentina di giovani, appartenenti al Collettivo autonomo modenese, aveva occupato lo stabile: lo avrebbero lasciato, avevano dichiarato, solo quando lo stesso fosse stato adibito a residenza popolare. E invece se ne sono dovuti andare dopo: un blitz della polizia li ha fatti allontanare. Apprezzamento per lo sgombero avvenuto oggi è stato espresso  dal sindaco di Modena Pighi: gli occupanti – si legge in un comunicato – hanno sbagliato metodi ed obiettivi, giusto lo sgombero immediato dello stabile, già di proprietà del comune e ceduto nei mesi scorsi ad un soggetto privato nell’ambito del piano di valorizzazione e qualificazione del patrimonio comunale. “Lo stabile occupato quindi non è un edificio abbandonato e inutilizzato”, continua la nota “ma una struttura che presto sarà recuperata secondo quanto previsto dalle norme relative alla destinazione d’uso d’area, che è prevalentemente a carattere artigianale e commerciale di servizio alle imprese”. Rispetto poi alla pretesa, si legge, da parte di chi ha occupato, di contribuire in tal modo a risolvere il problema della casa a Modena, “i cittadini sanno benissimo che le politiche abitative del comune e degli enti interessati si sviluppano secondo  modalità di assoluta trasparenza e non è con lo occupazioni abusive che si aiutano le persone  e le famiglie in difficoltà”.Il sindaco Pighi in contatto per tutto il girono con il questore Elio Graziano, ha espresso a lui , ai suoi collaboratori ed alle forze di Polizia impegnate, apprezzamento e condivisione per l’operazione condotta con grande professionalità, ma soprattutto con la necessaria determinazione e l’indispensabile equilibrio che situazioni tanto delicate richiedono a chi ha la responsabilità dell’ordine pubblico. 


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