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Condannato a 7 anni e mezzo un tunisino accusato di aver molestato per mesi i tre figli di un cugino. I bambini all’epoca avevano appena 4, 7 e 9 anni.

Condannato a 7 anni e mezzo per abusi su minori di anni 10. Tutto ebbe inizio a fine 2002: un tunisino, allora di 29 anni, arriva in Italia, e si rivolge a un cugino che vive nel carpigiano. Chiede aiuto al parente, un onesto lavoratore con una bellissima famiglia e perfettamente inserito nell’ambiente in cui aveva deciso di vivere. Il giovane vorrebbe trovare lavoro per restare a sua volta in Italia e il cugino lo ospita in attesa di vedere cosa si può fare. Ma il 29enne non ricambia la generosa offerta con lealtà e affetto. Lo sistemano nella camera dei figli del cugino, due bimbe allora di appena 4 e 7 anni e un fratello di 9, e dopo poco il tunisino comincia a molestare i piccoli. Abusi ogni notte, qualche volta anche di giorno quando i genitori si assentavano, che vanno avanti per mesi, accompagnati da pesanti minacce perché i bambini non raccontino nulla. Il maschietto però si ribella alle molestie e allora più volte finisce legato, picchiato. Ma un giorno la più piccola comincia ad accusare malesseri notturni, e contemporaneamente il fratello comincia a fare strane domande alla mamma sugli organi sessuali di maschi e femmine. La donna si allarma e decide di andare fino in fondo, anche se non si aspettava che l’incubo avvenisse in casa sua. Piano piano tutta la storia viene fuori, scatta la denuncia, il cugino viene cacciato di casa e torna in Tunisia. Questa mattina in tribunale a Modena il processo: il pm Stefania Minninni ha chiesto una pena a 11 anni e sei mesi, ma la condanna è stata di 7 anni e mezzo perché non è stato accolto uno dei reati contestati. I due bambini più grandi hanno raccontato ai giudici tutta la storia, risultando comunque credibili vista la sentenza di condanna.


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