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Passa al contrattacco l’assessore Alberto Caldana, finito nell’inchiesta sul caso di assenteismo in Provincia per avere firmato una lettera di elogio nei confronti della dirigente indagata. E anche la Provincia ha nominato un legale.

Al Presidente Sabattini, nel corso del colloquio di stamattina, Alberto Caldana, l’assessore all’ambiente finito nell’inchiesta sul caso di assenteismo in Provincia per avere firmato una lettera di elogio nei confronti della dirigente accusata di truffa ideologico, ha detto di essersi accorto della grave ingenuità commessa, ma di aver agito in totale buona fede. L’assessore ha ribadito di aver aderito alle richieste della dirigente, convinto che si trattasse di un atto interno e di avere firmato senza verificare il testo effettivo della lettera. Nel corso della Giunta, Caldana ha poi annunciato che, pur non essendo mai stato convocato, si presenterà in tribunale, forse già domani, per fornire al pm “tutti i chiarimenti necessari”. Da qui la nomina di un legale di fiducia, l’avvocato Vito Ingletti, che dovrà valutare la possibilità di intraprendere azioni giudiziarie nei confronti della dirigente sotto inchiesta, senza escludere la  costituzione di parte civile, in caso si arrivi al rinvio a giudizio dell’indagata. Ma intanto scende in campo ufficialmente anche la Provincia. La Giunta ha infatti deciso di nominare l’avvocato Verena Corradini per seguire da vicino tutte le fasi del procedimento. Al momento, infatti, all’ente non è arrivata alcuna comunicazione ufficiale. Al  legale, il presidente Sabattini ha chiesto di acquisire “elementi di conoscenza per valutare la situazione e decidere il da farsi per tutelare al meglio l’istituzione dal grave danno di immagine subito”. Nel contempo, però, Sabattini ha anche voluto incontrare personalmente la dirigente dell’area ambiente coinvolta nell’inchiesta. Il primo faccia a faccia dopo giorni di tensione.     


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