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Dopo il marocchino arrestato per furto con l’aggravante della clandestinità, anche un automobilista è finito nelle maglie del nuovo decreto legge sulla sicurezza.

E’ stato condannato a 8 mesi per direttissima il marocchino clandestino arrestato dalla polizia subito dopo il furto di una potente Jaguar. Una pena che oggi, a Tribunale chiuso, da sola non spiega se il giudice abbia applicato l’aggravante della clandestinità, previsto dal comma 11 dell’articolo 61 del pacchetto sicurezza varato dal governo Berlusconi. Ma il decreto legge sulla sicurezza ha portato anche al primo sequestro di un veicolo: ieri gli agenti della polizia stradale hanno confiscato la Fiat Punto di un automobilista, un bresciano di 44 anni, sorpreso ubriaco alla guida. Erano le 11 del mattino, un po’ presto anche per i bevitori più incalliti, e l’uomo aveva appena provocato un incidente stradale sull’Autosole. Il test dell’etilometro ha comfermasto lo stato di ebbrezza dell’automobilista e come previsto dal decreto, oltre alla sospensione della patente e alla decurtazione di 10 punti, è scattata anche la confisca del mezzo. Per lui anche una multa da 1500 euro.


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