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Applicato per la prima volta a Modena il decreto legge del pacchetto sicurezza che prevede l’aggravante della clandestinità: ne risponderà un marocchino arrestato per furto.

La polizia del commissariato di Sassuolo la scorsa notte ha arrestato un marocchino che aveva rubato un’auto, una potente Giaguar, dal giardino di una 55enne che vive a Modena. L’uomo è stato fermato in via Stradone per Modena mentre ancora era al volante della vettura ed è scattato l’arresto in flagranza. Ma l’immigrato di 25 anni non solo ha rubato la macchina, è anche clandestino e già espulso. Per lui quindi è scattata l’aggravante della clandestinità, prevista dal decreto legge del pacchetto sicurezza varato dal governo Berlusconi circa una settimana fa. Il comma 11 dell’articolo 61, infatti, prevede, a fronte di una persona accusata di un reato, “l’aggravante se il fatto è commesso da soggetto illegalmente sul territorio italiano”, con pene dai sei mesi ai 4 anni. Sostanzialmente il marocchino 25enne arrestato a Sassuolo, e che sarà processato per direttissima con l’accusa di furto aggravato, rischia di vedersi aumentare la condanna di un terzo. Il giovane, poi, secondo la polizia fa parte di una banda specializzata in furti di auto di lusso: era infatti al volante con le mani coperte dai guanti per non lasciare impronte. Probabilmente era arrivato a Sassuolo perché intendeva nascondere l’auto.


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