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Un bambino di nove anni, figlio di un vigile urbano di Modena, si è ferito con la pistola d’ordinanza del padre. All’ospedale di Baggiovara è stato sottoposto ad un delicato intervento chirurgico: per fortuna non è in pericolo di vita.

E’ sicuramente una delle paure maggiori di chiunque, per lavoro o nel tempo libero, maneggi un arma: che un familiare, specie se un figlio, usandola incautamente, si possa fare del male. E ieri pomeriggio è successo: un bambino di nove anni, figlio di un vigile urbano di Modena, si è ferito con la pistola d’ordinanza del padre. Erano le 17, l’agente era appena rientrato a casa e aveva riposto l’arma sulla mensola di un mobile in cucina. Il bambino, mosso dalla curiosità, è salito su una sedia e ha raggiunto l’arma, una Beretta calibro 9 corto, quindi si è spostato in camera per giocare. Improvvisamente lo sparo: il bambino si è ferito all’addome, per fortuna senza ledere organi vitali. All’ospedale di Baggiovara è stato sottoposto a un delicato e complesso intervento chirurgico. E’ ancora in prognosi riservata ma non è in pericolo di vita, anzi i sanitari assicurano che non riporterà conseguenze fisiche dall’incidente. Il piccolo paziente si è risvegliato ed ha parlato con i genitori che lo assistono con trepidazione in ospedale. Sull’episodio sta indagando la polizia, per ricostruire i passaggi dell’accaduto. Al momento dal Comando di via Galilei si preferisce non entrare nel merito della vicenda. Qualsiasi provvedimento disciplinare nei confronti del vigile urbano – le armi devono essere custodite con cautela e con regole precise – verrà deciso nel prosieguo delle indagini. Intanto in Procura è stato aperto un fascicolo a carico del genitore per omessa custodia dell’arma, un atto dovuto in situazioni come questa.


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