in:

Un colpo preparato a lungo, quello di ieri in pieno centro a Modena. I quattro professionisti del crimine sono entrati all’Unicredit di via Farini, praticando un buco nel muro in vicolo Squallore. E per comunicare fra loro si erano attrezzati con gli auricolari.

Se e quando la vicenda sarà stata completamente chiarita potrebbe benissimo diventare la trama di un film, se ne sono visti tanti di questo tipo. Perché la banda che ieri pomeriggio ha assaltato la sede dell’Unicredit di via Emilia centro, angolo via Farini, il piano lo ha prima concordato a tavolino. E ha scelto per entrare una via improbabile: una cabina elettrica di vicolo Squallore, di facile apertura. Lì i rapinatori hanno praticato un buco nel muro: devono aver lavorato di notte, anzi per più notti, perché il muro è spesso e perché non si poteva fare troppo rumore. I lavori venivano sempre poi coperti dalla cabina stessa. Da lì i quattro, con un accento meridionale ma probabilmente studiato, sono entrati nel locale caldaie dell’edificio ieri pomeriggio, non si sa a che ora. Poi forzando una porta interna hanno avuto accesso alla banca, dopo l’orario di chiusura. Una volta alla presenza dei dipendenti i quattro, con calma e professionalità, hanno preso in mano la situazione. E mentre due svuotavano il caveau, gli altri due controllavano gli ostaggi al piano di sopra, e fra loro i malviventi hanno continuamente comunicato attraverso gli auricolari, in modo da avere le mani libere. 45 minuti è durata tutta l’operazione, poi i presenti sono stati rinchiusi in uno stanzino da cui sono usciti dopo mezz’ora per chiamare i carabinieri. I quattro nel frattempo sono spariti portandosi dietro un bottino di almeno 200mila euro, oltre alle registrazioni delle telecamere interne. Il buco nel muro è stato scoperto questa mattina, sul posto i Ris per i rilievi. Non è escluso che la banda conti più persone, di certo doveva conoscere bene la zona, gli orari e gli accessi interni all’edificio dell’istituto di credito. E deve anche essersi procurata un mezzo per andarsene indisturbata attraversando il centro storico.


Riproduzione riservata © 2016 TRC