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Cinque anni di carcere a un uomo che, nove anni fa, violentò la nipote 13enne. Una storia rimasta a lungo nascosta.

Adesso è una bella ragazza di 22 anni, sposata e in attesa del primo bambino, forse serena. Ma nove anni fa ha subito la violenza di uno zio acquisito, un’esperienza che le ha segnato i suoi 13 anni e le fasi successive dell’adolescenza. Questa mattina quello stesso zio è stato condannato a cinque anni di carcere. La vicenda risale al ’99, la ragazzina abitava assieme ai genitori a Modena, una famiglia originaria del sud molto unità, allargata a zii e cognate. Uno di questi parenti, all’epoca 30enne, approfittò della nipote e la costrinse a un rapporto sessuale completo. Per reazione, la 13enne si chiuse in un lungo silenzio e non si confidò con alcuno. Ci sono voluti sei anni per superare le paure e nel 2005, dopo una dolorosa confessione ai genitori, è scattata la denuncia. Il racconto della giovane donna è apparso credibile e drammaticamente sincero. Oggi la sentenza di primo grado e la condanna dello zio. Il collegio presieduto dal giudice Saracini ha accolto la richiesta del pubblico ministero Marco Niccolini.


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