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10 o 20mila euro in cambio di una vita tranquilla. Non ci sono minacce esplicite nelle lettere che stanno arrivando ad alcuni imprenditori o professionisti facoltosi modenesi. Il tono, però, è quello dell’estorsione.

Lettere dettagliate, chi scrive conosce il destinatario, la sua famiglia, il suo lavoro, le sue abitudini. Chi scrive vuole del denaro. Negli ultimi due mesi le lettere minatorie sono state recapitate a diversi imprenditori, direttori di banca, avvocati, liberi professionisti modenesi: gente facoltosa che ha la possibilità di pagare somme importanti. La Procura della Repubblica di Modena ha già aperto un’inchiesta contro ignoti, sul tavolo del Procuratore aggiunto Manfredi Luongo ci sono una quindicina di segnalazioni, ma gli inquirenti pensano possano essere tanti di più i modenesi minacciati. Le lettere sono scritte al computer. Si parte da un avvertimento ‘leggi attentamente’, vengono descritte le abitudini di vita di chi la riceve, gli spostamenti quotidiani. Quindi si passa alla richiesta: 10 o 20mila euro ‘per il vostro bene’. Non c’è una minaccia palese, ma il tono è quello tipico degli estorsori, poche parole, pochi aggettivi e l’invito a pagare in cambio di una vita tranquilla. Infine le istruzioni per mettersi in contatto con i ricattatori: far pubblicare un annuncio immobiliare su una rivista specializzata, del tipo “affitto appartamento a Cortina” e indicare la cifra richiesta, 10 o 20mila euro a seconda delle disponibilità economiche della vittima prescelta. Come detto, le indagini sono avviate, si sta cercando di capire da dove siano state spedite. Difficile pensare a dei professionisti, probabilmente si tratta di balordi. Dalla procura l’invito a coloro che ricevessero lettere di questa natura a presentare immediatamente denuncia.


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