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Si è svolta nel pomeriggio di oggi la camminata contro la violenza sulle donne. Una lunga passeggiata sul percorso sole di Savignano dove lunedì scorso una donna è stata aggredita. Un ragazzo marocchino è intervenuto al termine della manifestazione per esprimere solidarietà.

“Libere di correre”, così oggi si sentivano le donne che hanno partecipato alla camminata contro la violenza organizzata a Savignano. Un momento di solidarietà e sensibilizzazione ad una settimana dallo stupro della 45enne di Spilamberto ad opera di un 20enne smarocchino. Tante le sigle che si sono unite nei giorni scorsi al corteo partito da Piaz a Falcone e giunto a Vignola, alla Piazza dei contrari, attraverso il Percorso Sole dove la violenza si è consumata: Gruppo 8 marzo di Savignano, Udi, Associazione donne e giustizia, centro documentazione donna, associazione donne nel mondo, differenza e maternità, oltre a Cgil, Cisl e Uil. Al termine della manifestazione è intervenuto un giovane extracomunitario che a nome della comunità straniera ha espresso solidarietà e preoccupazione. Intanto si fa strada la proposta, avanzata dall’avvocato della donna violentata, Cosimo Zaccaria, di creare un fondo azionario popolare per le vittime delle violenze sessuali. Roberto Adani, sindaco di Vignola e presidente dell’unione terre di castelli, ha accolto l’idea con forte slancio, intenzionato anzi a fare da apripista ed essere il primo contribuente. Lo stesso fa il primo cittadino di Savignano, Catia Fornari, che il prossimo mercoledì porterà in giunta dell’Unione la proposta all’ordine del giorno. In caso di violenza infatti è difficile se non impossibile riuscire ad ottenere un risarcimento dal violentatore e le donne si trovano da sole a dover sostenere spese, di natura medica e psicologica. Attraverso il fondo ogni cittadino potrà offrire il proprio contributo. All’Unione poi spetterà la gestione del fondo.


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