in:

Avevano picchiato e violentato un tunisino di 18 anni, per convincerlo a diventare spacciatore. Oggi i due, connazionali della vittima, sono stati condannati per quell’episodio, accaduto ad Albareto un anno fa…

9 anni di carcere per Hassin Kilifi, 23 anni, ritenuto l’esecutore materiale dello stupro, e 2 anni e mezzo per Buda Zazaza, 27 anni, presente, ma non considerato complice della violenza carnale. Il Pm Giuseppe Tibis aveva chiesto rispettivamente 6 anni e 4 e mezzo per i due tunisini. Le accuse, oltre al reato a sfondo sessuale, erano quelle di sequestro di persona e lesioni. La violenza ha pesato evidentemente di più nella decisione del giudice del Tribunale di Modena, che oggi ha emesso la sentenza per un episodio avvenuto nel maggio del 2007 in un casolare abbandonato di via Torricella, ad Albareto. La vittima, 18enne, tunisino, era venuto in Italia per raggiungere i cugini, e trovare un lavoro che gli permettesse di restare regolarmente sul territorio italiano. Una volta giunto a Modena, l’amara sorpresa, il ragazzo era stato portato da amici dei parenti nell’edificio isolato, e lì gli era stato proposto di diventare spacciatore. Di fronte al rifiuto, si era scatenata la violenza dei due giovani, che l’avevano seviziato, picchiato. Il 18enne era stato infine stuprato. Solo il caso ha voluto che il giorno dopo polizia e agenti della municipale scoprissero l’orrore che si era consumato, nell’ambito di un normale controllo contro le occupazioni abusive. I sanitari e i rilievi della polizia scientifica confermarono la versione del ragazzo, che parlò solo dopo ripetute sollecitazioni, per paura di ritorsioni. Ora si trova sotto protezione in una località segreta.


Riproduzione riservata © 2016 TRC