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Picchiata, minacciata con un cutter, e stuprata. E’ accaduto ieri, in pieno giorno, a Savignano, sul percorso Sole. L’autore, un ragazzo magrebino, è stato arrestato dai carabinieri in poche ore. Comunità sotto shock. Dure prese di posizione.

Lo faceva spesso durante la pausa pranzo. Un po’ di jogging sul percorso Sole di Savignano. E lo ha fatto anche ieri, ma è stato diverso dal solito. La quarantenne di Spilamberto era tranquilla: era pieno giorno, le 13.30, la zona è frequentata, si è messa la tuta e ha cominciato a correre nel viottolo. Ma a Formica, vicino al parcheggio del cinema e del bowling si è sentita afferrare a una spalla. Non ha fatto in tempo a voltarsi, che un braccio già le stringeva il collo e un cutter era comparso vicino al suo viso. E’ stata trascinata dietro un alto cespuglio, gettata a terra, picchiata. L’aggressore le ha anche spruzzato in faccia uno spray urticante per intontirla, e poi ha brutalmente abusato di lei. Lo stupratore ha preso alla vittima il cellulare, forse per coprirsi la fuga, di cui poi si è liberato. La donna a quel punto si è recata nel bar più vicino per chiedere aiuto, ha chiamato il marito che l’ha prima accompagnata all’ospedale di Vignola, poi, accertata la violenza, a Baggiovara dove sono state recuperate tracce organiche per le indagini. La 40enne ha poi descritto ai carabinieri l’aggressore, un magrebino che parlava italiano con un accento quasi campano. Da qui il passo è stato breve: i militari hanno capito subito di chi si trattava, un 19enne nordafricano, domiciliato da qualche tempo a Vignola ma che per anni aveva vissuto nel napoletano, senza precedenti alle spalle. In appena sei ore era già finito in manette. Ai carabinieri ha mostrato un atteggiamento sprezzante, non ha nemmeno negato l’accaduto. Ora si attende la convalida dell’arresto, prevista domani, per l’accusa di violenza sessuale e rapina. Non si esclude che il ragazzo aveva già notato la donna nei giorni scorsi e abbia aspettato il momento giusto per compiere l’aggressione. La vicenda ha allarmato i cittadini della zona, dove non era mai accaduto niente del genere. E la vicenda è stata risolta in breve grazie alla conoscenza del territorio da parte dei carabinieri, ma anche per la prontezza di spirito della donna, che nonostante l’accaduto è riuscita a fornire molti particolari. REAZIONI“La città deve continuare a essere casa nostra” commenta Roberto Adani, presidente dell’Unione Terre di Castelli e sindaco di Vignola. “E’ necessario un giro di vite al sistema nel suo complesso, l’episodio di violenza sessuale è di estrema gravità – continua – e impone una serie di risposte sulla sicurezza ancora più decise e risolute”. Durissima la condanna anche da parte dei parlamentari modenesi del Pd: “La certezza della pena, indipendentemente dal fatto che a commettere i reati siano italiani o stranieri – va assolutamente ripristinata per rispondere alla richiesta di sicurezza dei cittadini e per ridare autorevolezza alla giustizia”. La Bossi-Fini – ricordano i parlamentari – ha favorito la clandestinità e la presenza sul territorio nazionale di gente che delinque. I consiglieri regionali del Pd Giancarlo Muzzarelli e Matteo Richetti ricordano gli effetti della legge Cirielli, voluta dal centrodestra, e che ha abbreviato i tempi di prescrizione anche per i reati di violenza sessuale. Colpa delle politiche sciagurate del governo Prodi per l’On. del Pdl Isabella Bertolini che parla di ‘episodio agghiacciante’: servono misure straordinarie contro l’immigrazione. Tolleranza zero verso chi delinque, italiano o straniero, anche da parte di Enrico Aimi, presidente provinciale di Alleanza Nazionale che accusa la sinistra di incapacità ad affrontare i temi dell’immigrazione. Di pugno di ferro parla anche Bruno Rinaldi, consigliere di An di Castelvetro, che rilancia l’azione del Comitato Tolleranza zero. Sull’episodio registriamo anche i commenti di Erio Linari e dell’On. Alessandri della Lega Nord. Linari, in particolare, chiede più controlli da parte della polizia municipale. “Il tema della sicurezza, soprattutto della sicurezza delle donne rimane prioritario” – afferma l’assessore provinciale Palma Costi e proprio domani se ne parlerà in Consiglio provinciale. Da parte di tutti solidarietà alla vittima dello stupro e un ringraziamento all’operato delle forze dell’ordine. 


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