in:

Per abbassare la quantità di polveri sottili nell’aria: banditi anche caminetti e Diesel Euro 4. Modena città è già ben oltre i 35 sforamenti consentiti, a quota 40 per l’esattezza

Giorno uno delle misure emergenziali sull’aria, rese necessarie dagli sforamenti consecutivi: cinque per l’esattezza, striscia destinata ad allungarsi e con valori molto alti – vedere per credere i campionatori della centralina ARPA di via Giardini a Modena. Una situazione particolarmente critica, non solo modenese ma relativa – come al solito – all’intero bacino padano; che introduce fino almeno a giovedì il divieto di circolazione dei Diesel Euro 4 nei Comuni più grandi. E’ invece totale e relativo a tutti i Comuni sotto i 300 metri di quota il divieto di utilizzare il legno e i suoi derivati in caminetti e stufe, per via dell’impatto pesantissimo che questi hanno sulla quantità di polveri sottili in atmosfera. Tanto per dare un’idea dell’impatto di automobili e riscaldamento sull’aria, basta citare il dato percentuale: a Modena città il 63% delle polveri sottili è provocato dal traffico veicolare, il 24% dal riscaldamento domestico; percentuale che tuttavia si inverte uscendo dal centro urbano. Ma accanto ai dati negativi ce n’è anche uno consolante: gli sforamenti totali dei livelli di PM10 sono inferiori del 40% a quelli registrati lo scorso anno.

 


Riproduzione riservata © 2019 TRC