in:

La Banca Regionale del sangue dell’Emilia Romagna, che ha sede al Policlinico Sant’Orsola, ha ricevuto un avviso

Il disperato appello lanciato da Londra dai genitori del piccolo Alex, un anno e mezzo di vita, una malattia genetica rarissima e un urgente bisogno di un trapianto di midollo osseo, ha ricevuto risposta dall’Italia. Dopo la mobilitazione di oltre 10mila persone che nell’ultima settimana si sono messe in fila da Milano a Napoli per iscriversi al registro dei donatori sottoponendosi al test del Dna sul sangue o sulla saliva, da Bologna arriva quella che ancora è solo una speranza, non una certezza. La Banca Regionale del sangue dell’Emilia Romagna, che ha sede al Policlinico Sant’Orsola, ha ricevuto un avviso dal registro nazionale che ha segnalato la presenza di un’unità di sangue di cordone ombelicale altamente compatibile con quello necessario al piccolo Alex. Altri due sacche, individuate in Europa, sono in corso di valutazione. Attualmente i medici di Alex e i responsabili delle tre banche del cordone individuate sono al lavoro per caratterizzare i campioni con la miglior precisione possibile e ci vorranno alcuni giorni prima di arrivare a una risposta finale. Quella del cordone ombelicale sarebbe però l’opzione di riserva, un ultimo tentativo nel caso non si riesca a trovare un donatore di midollo compatibile. Per questo resta fondamentale continuare la gara di solidarietà che sta riempiendo le piazze d’Italia, non solo per Alex.

Purtroppo in serata è giunta la notizia che la compatibilità non era sufficiente. 


Riproduzione riservata © 2018 TRC