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Per un importante passo avanti compiuto ce ne sono due ancora da fare, e che potrebbero finire in un pantano politico

Per un importante passo avanti compiuto ce ne sono due ancora da fare, e che potrebbero finire in un pantano politico all’inizio della settimana prossima. La trasformazione del complesso Sant’Agostino in polo culturale è approvata in via definitiva dal punto di vista urbanistico, al termine di un lunghissimo iter che ha visto il progetto mutare profondamente nel corso del tempo – a partire dallo stralcio delle due alte torri-biblioteca inizialmente previste. Manca ora il parere della soprintendenza sulla parte edilizia del progetto, un ok sempre difficile da ottenere anche considerato che l’istruttoria non è ancora stata conclusa; intanto, alla conferenza dei servizi il principale oppositore del progetto, Italia Nostra, non si è presentato in segno di completo disaccordo su modi e finalità; e martedì a Modena arriveranno pure gli ispettori del Ministero per i Beni Culturali – che ha posto la firma in calce all’accordo di programma, ma il cui vertice politico, Alberto Bonisoli, ministro in quota Movimento 5 Stelle, dovrebbe essere contrario in linea di principio al pari dei pentastellati operanti nel territorio. Quella di martedì potrebbe dunque rivelarsi la fase decisiva dell’intero procedimento, che intanto i membri del cosiddetto Advisory Board – la direzione del progetto in altri termini – difendono così com’è oggi.


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