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A 28 anni dall’omicidio, davanti al cippo commemorativo che lo ricorda in via Zanardi, oggi è stato celebrato il sacrificio di Primo Zecchi

A 28 anni dall’omicidio, davanti al cippo commemorativo che lo ricorda in via Zanardi, oggi è stato celebrato il sacrificio di Primo Zecchi, ucciso dalla banda della Uno Bianca. Erano presenti la moglie Rosanna e il deputato Pd Andrea de Maria che lo hanno definito un eroe. E anche la figlia Stefania, che sottolinea la difficoltà, per i parenti delle vittime, di sapere uno dei killer della banda è stato scarcerato

Il 6 ottobre 1990 Primo Zecchi stava aspettando moglie e figlia che tornavano da una gita quando lungo via Zanardi, all’altezza del civico 328, assistette ad una scorribanda dei criminali della Uno Bianca, annotò il numero di targa e gridò alla gente delle case vicine di chiamare la polizia. Venne freddato da un colpo di pistola. 28 anni dopo a ricordare Zecchi, insignito della medaglia d’oro al valor civile alla memoria, c’è un cippo commemorativo, dove oggi si sono riuniti parenti, amici, autorità politiche e forze dell’ordine. Sul ricordo di Zecchi aleggia però la consapevolezza che uno dei killer della banda della Uno Bianca, Marino Occhipinti è stato scarcerato proprio pochi mesi fa, nello scorso luglio


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