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Si vota domenica per decidere se fondere assieme i comuni di Lama Mocogno e Montecreto

Dieci fusioni già avvenute, una ventina in fase avanzata di discussione – almeno una per provincia dell’Emilia-Romagna, con un’eccezione: Modena. La cui conformazione territoriale, con numerosi centri di grandi dimensioni sparpagliati per la provincia, rende evidentemente difficile avviare un iter per accorpare i comuni più piccoli. Ma un primo storico precedente potrebbe generarsi in Appennino: si vota domenica, infatti, per decidere se fondere assieme Lama Mocogno e Montecreto, sindaci presenti e non parlanti per vincoli di par condicio. Primi cittadini di due comuni che nella fusione ci credono, per una ragione soprattutto: mettere assieme le risorse.
C’è anche un comitato per il No, sostenuto politicamente soprattutto dalla Lega e capeggiato dall’ex sindaco di Montecreto, Maurizio Cadegiani – che tra l’altro è di Lama. Per loro il progetto è frettoloso, è stato spiegato male e non risolverà tutti i problemi. Domenica si vedrà: si vota dalle 7 del mattino alle 11 di sera, e un’ora più tardi a mezzanotte comincerà lo spoglio – per capire se anche la Provincia di Modena avrà finalmente la sua prima fusione tra comuni.


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