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Un incontro urgente con il Governo per far uscire dallo stallo le misure normative necessarie per proseguire ricostruzione

Un incontro urgente con il Governo per far uscire dallo stallo le misure normative necessarie per proseguire ricostruzione delle aree dell’Emilia colpite dal sisma del 20 e 29 maggio 2012. Norme che sono in discussione con questo Governo a partire da giugno in sede di conversione del decreto per il Centro Italia.

La richiesta all’Esecutivo nazionale avanzata da tutti i sindaci arriva durante la riunione, di questa mattina, del Comitato istituzionale per il terremoto del 2012, convocato oggi in Regione, a Bologna, dal presidente della Regione e commissario delegato alla Ricostruzione, Stefano Bonaccini. I lavori sono stati coordinati dall’assessore regionale alle Attività produttive con delega alla Ricostruzione, Palma Costi.

La preoccupazione di sindaci e del Commissario, per proseguire la ricostruzione, è il ritardo nell’assicurare un rapido inserimento delle richieste del territorio in uno strumento legislativo nazionale. Un primo passo è stato fatto con l’inserimento della norma sull’impignorabilità, che ha una evidenza nazionale, nel decreto “emergenze” appena approvato a favore delle ricostruzioni post sisma dell’Aquila, dell’Emilia e del Centro Italia: è una misura che darà respiro al sistema delle imprese.

Le misure principali di cui il territorio emiliano resta ancora in attesa sono la proroga per l’assunzione del personale che lavora nei Comuni e nell’Agenzia della ricostruzione, la proroga del riconoscimento degli straordinari del personale degli enti locali, la proroga dell’esenzione dal pagamento dell’Imu sugli immobili inagibili dei cittadini e delle imprese e il riconoscimento del mancato gettito ai Comuni. E ancora: la proroga della sospensione dei mutui dei privati sugli immobili inagibili, la possibilità per gli enti locali del cratere di prorogare le rate dei mutui contratti con la Cassa depositi e prestiti. Sono le principali misure invocate. Inoltre, manca ancora il via libera del Ministero dell’Economia al Decreto per lo sblocco dei 350 milioni per le opere pubbliche stanziate nella legge di bilancio 2018 dello scorso anno.

“Occorre procedere -ha detto l’assessore regionale Costi, durante i lavori del Comitato- con rapidità e concretezza per predisporre i provvedimenti fondamentali con l’obiettivo di supportare quanto resta ancora da fare dopo il sisma che ha colpito l’Emilia. Ora servono risposte appropriate ai bisogni che ancora ci sono nelle aree colpite dal sisma del maggio 2012, dove la ricostruzione, pur procedendo spedita, è tuttora in corso”.

Rafforzando la richiesta degli amministratori locali l’assessore Costi ha aggiunto che “ci si rende conto della complessità dell’avvio di una legislatura, ma i nostri territori non possono più aspettare. Finora si è garantita la massima collaborazione istituzionale e si continuerà a garantirla”.

Nel corso del Comitato istituzionale sono state anche annunciati ulteriori provvedimenti del Commissario Bonaccini che saranno approvati nei prossimi mesi, da misure per i centri storici al recupero delle pertinenze di edifici danneggiati, oltre ad alcune rimodulazioni del piano delle opere pubbliche.


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