in:

Al top dei ristoranti si conferma l’Osteria Francescana di Modena: cinque cappelli, secondo la guida ‘I ristoranti e i vini d’Italia 2019’ de L’Espresso

Sono sette quest’anno, due in più rispetto alla precedente edizione, i ristoranti al vertice della ristorazione che hanno ottenuto il massimo punteggio di cinque cappelli, secondo la guida ‘I ristoranti e i vini d’Italia 2019’ de L’Espresso, presentata oggi a Firenze. Al top dei ristoranti si conferma l’Osteria Francescana di Modena, assieme a Casadonna reale di Castel di Sangro, Le Calandre a Rubano, Piazza Duomo ad Alba, Uliassi a Senigallia, a cui si aggiungono Lido 84 di Gardone Riviera, e Hotel Rosa alpina-St. Hubertus di Badia. Il Cappello d’oro, categoria introdotta l’anno scorso e riservata ai ‘nuovi classici’ che hanno contribuito a cambiare la ristorazione italiana premia, tra gli altri, San Domenico a Imola. A quota quattro cappelli un’ampia ‘pattuglia’ formata da 23 locali: Antica Corona reale-da Renzo, Berton, Borgo Santo Pietro-Meo modo, Casa Perbellini, Contraste, da Vittorio, Danì maison, Del Cambio, D’o Cornaredo, Duomo, Ibla, Hisa Franko in slovenia, Hotel Mandarin oriental-Seta, Hotel Rome Cavalieri-la Pergola, Il pagliaccio, Krèsios, La madia, La peca, La trota dal ’63, Lume, Madonnina del pescatore, Taverna Estia, e Villa Crespi. “La guida si propone di dare una chiave di lettura critica di quanto avviene nel ‘ristorante Italia’ – sottolinea nell’introduzione il curatore delle guide Enzo Vizzari – mai variegato e complesso come oggi e ricco tanto di conferme quanto di novità emergenti. Tra i numerosi premi: il Pranzo dell’anno va ancora all’Osteria Francescana, la Cantina dell’anno a Al Carroponte. Cuoca dell’anno è Chiara Pavan del Venissa, mentre il giovane è Fabrizio Mellino dei Quattro Passi di Nerano. Il giovane Pizzaiolo è Alberto Morello di Gigi Pipa ad Este. Spazio in guida anche per il cliente dell’anno andato a Franco e Silvana Barbarossa.


Riproduzione riservata © 2018 TRC