in:

“Questo è un luogo sacro: in luoghi come questo sentiamo intollerabile il chiacchiericcio digitale” ha detto monsignor Zuppi

Cerimonia di commemorazione questa mattina a Marzabotto, in occasione del 74/o anniversario degli eccidi nazifascisti del 1944 alla presenza dei ministri degli Esteri di Italia e Germania, Enzo Moavero Milanesi e Heiko Maas. I responsabili dei due dicasteri sono arrivati nella cittadina sull’Appennino bolognese per ricordare e commemorare le vittime dei massacri avvenuti nella Seconda Guerra Mondiale: è la prima volta che i ministri degli Esteri dei due Paesi si trovano insieme alla cerimonia. Accolti dal presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, Moavero Milanesi e Maas si sono fermati dinnanzi alle lapidi con i volti delle vittime degli eccidi prima di prendere parte alla Messa celebrata dall’Arcivescovo di Bologna, monsignor Matteo Maria Zuppi.
Al termine della funzione la visita al Sacrario ai Caduti e la deposizione di una corona congiunta italo-tedesca per poi salire sul palco per i discorsi ufficiali. “Questo è un luogo sacro: in luoghi come questo sentiamo intollerabile il chiacchiericcio digitale” che sparge “semi che inquietantemente”, generano divisioni. Ha detto in un passaggio della sua omelia l’arcivescovo di Bologna, Matteo Maria Zuppi. “Qui – ha sottolineato Zuppi – sentiamo forte la pace come unica via possibile per un futuro possibile”. Oggi, ha concluso l’Arcivescovo di Bologna, è come aprire di nuovo insieme il testamento delle vittime” di Marzabotto.
Di fronte a quanto successo “74 anni fa, la memoria non basta. Serve una memoria attiva” che si cali nella quotidianità e che sostenga “la democrazia, una democrazia che si deve fondare sui valori dell’antifascismo” in un periodo storico in cui “una destra senza scrupoli diffonde la paura”. Lo ha detto il sindaco di Marzabotto, Romano Franchi.
“Come ministro degli Esteri” tedesco “dico con profondo dolore e grande vergogna che mi inchino davanti alle vittime e ai loro familiari”. Lo ha detto Heiko Maas. “Non è scontato che un ministro degli Esteri tedesco possa essere qui dove i miei connazionali hanno portato morte”, ha aggiunto. “Essere qui insieme vuol dire, Italia e Germania insieme, mano nella mano, per portare avanti il disegno dell’Unione Europea”. Lo ha detto, il ministro degli Esteri Enzo Moavero Milanesi.


Riproduzione riservata © 2018 TRC