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“Questa non è una gara. Il punto non è chi arriva primo, secondo o terzo. Noi non vogliamo primati”

“Questa non è una gara. Il punto non è chi arriva primo, secondo o terzo. Noi non vogliamo primati. Il suo, quello di regione che più cresce in Italia, l’Emilia-Romagna lo conquista da oltre tre anni a questa parte, grazie alla forza di imprese e lavoratori, ai saperi di questa terra e alla sua continua spinta verso la ricerca e l’innovazione”. L’ha detto intervenendo in Assemblea legislativa, il presidente dell’Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, nel giorno del voto che ha di fatto dato il via libera al progetto di maggiore autonomia. “E’ questa l’Emilia-Romagna che chiede maggiore autonomia – ha aggiunto il presidente – il riconoscimento di un regionalismo differenziato, sulla base di quanto prevede la Costituzione e senza mettere in discussione l’unità nazionale, per noi intoccabile, per poter continuare a creare sviluppo e occupazione”. Bonaccini, ha spiegato come “adesso il nostro progetto è pronto, le competenze che chiediamo sono definite e al Governo, col quale stiamo collaborando in maniera efficace, da subito ho ringraziato la ministra Stefani per la disponibilità dimostrata – lo ribadiamo con forza: siamo pronti al confronto per chiudere nel tempo più breve possibile un’intesa che porti al riconoscimento della maggiore autonomia per l’Emilia-Romagna entro l’anno”. L’intervento in Assemblea legislativa è riportato dall’Ansa.

L’Assemblea legislativa ha poi approvato gli indirizzi in materia di autonomia rafforzata contenuti nella versione aggiornata della richiesta messa a punto dalla Giunta, col contributo delle commissioni assembleari, dopo che il nuovo governo ha deciso di ridefinire, in vista dell’approdo parlamentare, la pre intesa siglata dall’esecutivo Gentiloni con le tre Regioni interessate (Emilia-Romagna, Lombardia e Veneto). Hanno votato a favore Pd, Si e Misto-Mdp, astenuti Ln, M5s, Fi, Fdi, AltraER, Misto-Mns e Misto.


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