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Duecento persone coinvolte nella simulazione. Ieri è stata organizzata un’esercitazione a tutto campo per mettere alla prova la macchina dei soccorsi

Pochi minuti per intervenire, per portare in salvo le 60 persone che sono a bordo del volo Emirates in arrivo da Dubai. Atterrando su una pista dell’Aeroporto Marconi, per una variazione del vento, ha colpito il suolo in fase di atterraggio. L’aereo si è spezzato in più parti e un motore ha preso fuoco. Una simulazione, una prova realistica per testare la macchina dei soccorsi e la gestione di un’emergenza aerea. Duecento le persone coinvolte nell’esercitazione a tutto campo: i Vigili del fuoco e il reparto volo, il 118, Polizia, Guardia di Finanza, la Croce Rossa di Bologna, personale di Adb, Enac, Enav e dei Servizi cimiteriali del Comune, l’handler Gh Bologna e la compagnia Emirates. A dare l’allarme la torre di controllo, scatta la macchina dei soccorsi. In meni di 3 minuti i Vigili del fuoco del distaccamento aeroportuale sono sul posto con i mezzi speciali, altri colleghi con i sanitari del 118 organizzano il triage dei passeggeri intervenendo con manovre di rianimazione. In 2 minuti l’ambulanza del 118 raggiunge i feriti, La centrale operativa ha attivato il piano di emergenza dell’Ospedale Maggiore messo in atto anche il 6 agosto scorso, quando si sono verificati incidente ed esplosione sul raccordo autostradale di Borgo Panigale, che ha permesso di trattare sul posto e trasferire in ospedale 145 pazienti in 140 minuti.
E ancora: aperte sale di assistenza per feriti e familiari, volontari in campo mentre i truccatori e i simulatori della Croce Rossa, con tecniche cinematografiche, hanno reso ogni ruolo ancora più realistico. Una prova importante, che viene organizzata ogni 2 anni, per testare l’efficienza, i tempi e l’organizzazione di una imponente macchina dei soccorsi che operi alla perfezione in caso di reale emergenza.

 


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