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Modena piange Don Sergio Mantovani, conosciuto a tutti come Don Ruspa, il prete della Formula Uno e amico di Enzo Ferrari

Don Sergio Mantovani, in arte “Don Ruspa”. Era stato battezzato così niente di meno che da Enzo Ferrari di cui era amico e confidente. Se n’è andato nella notte a 92 anni portandosi via ricordi e aneddoti che legavano un parroco di quartiere ai grandi della Rossa. Perchè a Modena succede anche questo. Era stato confidente di campioni come Lauda, Fangio e Shumacher. Il buffo soprannome di Don Ruspa fu lo stesso patron della Ferrari a darglielo quando, con un’ azione temeraria che venne riportata allora persino dal New York Times, fece abbattere, nonostante il “no” della Soprintendenza, una piccola pieve antica in Santa Caterina, quartiere di cui era il parroco, per costruire una casa di riposo per gli anziani. Il Drake in persona lo contattò per assicurargli che, se fosse finito in galera, gli avrebbe fatto recapitare da un autista in Ferrari colazione, pranzo e cena! Don Ruspa per quella vicenda fu condannato a 10 mesi e 10 giorni di reclusione, oltre a 30 milioni di risarcimento, con pena sospesa. Vita di un prete di quartiere con la passione per la rossa, entrato nel grande libro di una città che da sempre unisce, in un’armonia unica, il grande al piccolo, confondendoli e ridisegnandoli. “Nei giorni scorsi ero andato a trovarlo – ha detto il sindaco di Modena Gian Carlo Muzzarelli ricordandolo con affetto – e avevo dovuto purtroppo prendere atto che il suo motore non aveva più benzina, quella benzina che l’ha reso effervescente e straordinariamente umano per tutta la vita”.


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