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Circa trecento i residenti in protesta ieri sera assieme agli attivisti di MoBastaCemento

Circa trecento, quasi tutti residenti, mescolati agli attivisti del comitato MoBastaCemento per protestare contro i nascituri alloggi: 550 contro gli oltre duemila inizialmente previsti, ma non basta – e a nulla sono servite le rassicurazioni del Comune su viabilità accessoria, boschi urbani e altre opere compensative. Molti degli abitanti della zona Morane-Vaciglio quegli alloggi non li vogliono, e si appoggiano al comitato riunendosi regolarmente per definire nuove azioni di protesta.

Sono dunque due i piani di protesta contro il progetto definito ai tempi della giunta Pighi e poi ridotto del 75% dal governo Muzzarelli: generale – si vuole in sostanza evitare ogni altra cementificazione ex novo nel Comune di Modena, insistendo sul recupero dell’esistente – e specifico, da parte di chi teme forte traffico in zona una volta popolati i 550 alloggi.

 


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