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Riflettori puntati ancora una volta sul Novi Sad una delle zone critiche di Modena

Riflettori puntati ancora una volta sul Novi Sad una delle zone critiche di Modena in fatto di sicurezza, dove pochi giorni fa si è verificata una violenta aggressione ai danni di un ragazzino di tredici anni. I controlli non mancano, sottolineano dalla Prefettura dove si è riunito il comitato per l’ordine e la sicurezza per discutere in particolare i problemi di quell’area. Dall’inizio dell’anno sono stati più di mille i servizi nella zona, oltre 100 le denunce, 25 gli arresti soprattutto spaccio di droga e reati predatori. Ma occorre non abbassare la guardia per questo la strategia è quella di un sistematico coordinamento delle diverse forze di polizia e controlli sempre più frequenti.
Una zona a rischio quella del Novi Sad dove è attivo anche un pattugliamento dell’esercito.
Poi occorre lavorare sulla prevenzione con l’educazione alla legalità a partire dai più giovani.


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