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Le province sono nel caos, e il loro ruolo è importante, soprattutto per quanto riguarda viabilità e scuole. Abbiamo fatto il punto della situazione con il presidente della provincia Muzzarelli

“Le province sono nel caos, serve una nuova riforma”. Questo chiede Gian Carlo Muzzarelli dopo gli scenari che si sono venuti a creare con il decreto Milleproroghe. Secondo questo decreto infatti le elezioni dei presidenti e dei consigli provinciali in scadenza entro il 2018, tra cui Modena, si svolgeranno in un’unica data ovvero il 31 ottobre senza modificare nella sostanza i criteri di eleggibilità, previsti dalla legge Delrio: potranno candidarsi esclusivamente i sindaci che non scadono nei 12 mesi successivi al voto. Tenendo conto però che nel 2019 si voterà per le elezioni comunali in gran parte dei Comuni, potranno candidarsi alla solo 13 sindaci, quelli appunto dei Comuni nei quali non si voterà il prossimo anno: Camposanto, Castelnuovo Rangone, Finale Emilia, Guiglia, Montefiorino, Novi, Palagano, Pavullo, Polinago, Serramazzoni, Sestola, Vignola e Zocca. Muzzarelli rivendica poi il ruolo importante delle province che hanno continuato ad investire su scuole e strade utilizzando quasi esclusivamente finanziamenti di altri enti.


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