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Dopo gli ultimi drammatici fatti nel parmense Legambiente ha deciso di avviare una campagna di informazione

Le sponde del fiume Po, nel suo tratto mediano, sono una meraviglia naturalistica ed opportunità da fruire anche a livello turistico.
Tuttavia le correnti del fiume rendono molto pericolosa la balneazione ed ogni anno si verificano purtroppo incidenti mortali che coinvolgono giovani che fanno il bagno inconsapevoli dei rischi.
Dopo gli ultimi drammatici fatti nel parmense Legambiente ha deciso di avviare una campagna di informazione e sensibilizzazione per fruire il fiume in sicurezza.
Per questo, assieme ai comuni rivieraschi del Po, è stata predisposta una linea grafica di comunicazione con cartelli da esporre sul fiume e volantini distribuiti negli uffici comunali.
“Dato che spesso gli incidenti hanno riguardato cittadini di origine straniera, la cartellonistica è stata predisposta in più lingue, grazie alla collaborazione di CIAC Onlus (Centro Immigrazione Asilo e Cooperazione)”, spiega l’associazione.
I materiali forniscono informazioni di base sulle varie caratteristiche del fiume e saranno seguite da incontri divulgativi nelle scuole.
Obiettivo di Legambiente è quello di favorire la conoscenza e fruizione del Po e l’associazione è tra i promotori della candidatura ad ottenere il riconoscimento MAB UNESCO per il tratto di fiume denominato “Po grande”.
“In prima linea anche per la messa al bando di plastiche e sacchetti usa e getta che inquinano sponde ed acque del fiume, fino ad arrivare al mare”. Ogni anno l’associazione organizza visite e pulizie delle sponde e momenti di approfondimento culturale.


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