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Non un’emergenza ma resta la preoccupazione per i furti sempre più frequenti negli edifici di culto modenesi. A dirlo è don Luciano Benassi, responsabile dei beni culturali della diocesi

Smorza i termini dell’emergenza furti, ma tiene alta la guardia sul patrimonio artistico delle chiese modenesi: don Luciano Benassi, responsabile dei beni culturali della diocesi, inquadra così i fatti di cronaca recenti, dal fonte battesimale rubato nella chiesa di Freto alla statua di San Geminiano depredata delle gemme della croce in Duomo

Niente emergenza dunque, ma l’attenzione sul patrimonio artistico degli edifici di culto resta elevata. 400mila euro investiti in impianti di videosorveglianza dal 2015 al 2017, altri 100mila dall’inizio dell’anno.

La ferita ancora aperta è quella del furto del Guercino: la tela rubata nel 2014 dalla chiesa di San Vincenzo è ora in fase di restauro, il ritorno a Modena si avvicina.

 


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