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Presentati da Provincia e comuni modenesi per chiedere i finanziamenti alla Regione: tra le priorità gli edifici inagibili di Serramazzoni, Frassinoro e Roccamalatina

Piano “scuole sicure”, Provincia e comuni modenesi hanno individuato ben 100 progetti per ottenere i relativi finanziamenti dallo Stato attraverso i mutui della Banca Europea degli Investimenti. I comuni, che hanno competenza per le scuole materne, elementari e medie, hanno indicato come prioritari gli interventi sugli istituti di Frassinoro, Roccamalatina e Serramazzoni, dove gli edifici sono stati dichiarati inagibili a seguito di verifiche sismiche. Le previsioni di investimento sono di 1,5 milioni di euro per Frassinoro, un milione 450mila per Serramazzoni e 1,3 per Roccamalatina. Nell’elenco anche i lavori di adeguamento sismico per la scuola primaria “De Amicis” di Modena e “Da Feltre” di Sassuolo, oltre a decine di interventi sparsi nel territorio provinciale per miglioramenti sismici, adeguamento alla normativa antincendio e riqualificazione energetica. Per quanto riguarda le scuole superiori, dove gli edifici sono di competenza della Provincia, gli interventi principali previsti riguardano il Fermi e il Barozzi a Modena, il Morante a Sassuolo, la sede del Cavazzi di Pievepelago e il Levi di Vignola. Nel complesso si tratta di 140 milioni di euro di investimenti in tre anni. Un piano, ha spiegato Emilia Muratori, consigliere provinciale con delega all’istruzione, per intercettare diverse fonti di finanziamento per migliorare le nostre scuole e garantire gli spazi necessari a far fronte all’aumento degli iscritti. Intanto il Governo Conte ha confermato i fondi già previsti dall’esecutivo Gentiloni, 7 miliardi di euro, ma ha chiuso la “struttura di missione Italia Sicura” aperta 4 anni fa da Matteo Renzi che, come sostengono vari amministratori locali, assicurava il coordinamento tra i ministeri dando certezza sui tempi di erogazione delle risorse mantenendo un rapporto diretto con gli enti locali


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